C'era da aspettarselo: dopo mesi di guerre interne, litigi, indagini che coinvolgono i politici locali, è arrivata la mazzata. Il sondaggio pubblicato da Repubblica è impietoso: il PdL al 39% (+1,7), il PD al 28% (-5,7%), IdV al 7,8% (+3,8), Lega Nord al 7,5% (-0.8), Udc al 4% (-1,5) , Rifondazione, Verdi, PdCI, Sinistra Democratica al 5,5%.Il valore elettrorale del Pd è preoccupante e le cause sono sotto i riflettori da mesi. Intanto la mancata indicazione chiara della collocazione del Pd al Parlamento Europeo. Un'opposizione politica poco incisiva e troppo preoccupata di ricercare il "dialogo" con Berlusconi. Il rapporto con l'IdV che non decolla (il risultato dell'IdV nel sondaggio è indicativo) e corteggiamento dell'Udc. Lotte intestine per il controllo del partito. Infine l'immagine poco edificante dei vari Latorre, Villari, Bassolino e c. Voglio chiudere il post con una speranza: sabato sera da Fazio era intervistato Renato Soru il quale ha parlato chiaro, ha espresso opinioni condivisibili (belle anche le parole che ha speso per L'Unità) e credo che il Pd farebbe bene a guardare a Soru come possibile leader nazionale.
Nessun commento:
Posta un commento