venerdì 5 dicembre 2008

Cartellino rosso


Dopo aver trattato argomenti seri e preoccupanti passiamo a qualcosa di comico. Abbiamo appreso oggi dalla lettura dei giornali che il sen. Villari è stato espulso sia dal gruppo PD del senato che dal partito (democratico). Anzi per la precisione, dopo aver letto un'appassionato discorso di otto cartelle, si è sottratto al voto di espulsione ritirando il ricorso che aveva presentato nei giorni scorsi. Lui dice che lo fatto per togliere dall'imbarazzo diversi suoi colleghi che avrebbero votato contro di lui "soltanto per disciplina di partito". E' pressochè certo che egli non conosca questo tipo di imbarazzo. E fa l'offeso asserendo di essere stato maltrattato da Veltroni e dalla Finocchiaro. Ora soltanto pensare che Veltroni possa trattar male qualcuno denota uno scarso senso delle proporzioni e soprattutto spiega la comicità dell'illustre senatore. De Gasperi affermava: " la differenza tra un politico ed uno statista sta nel fatto che il politico pensa alle prossime elezioni lo statista alle prossime generazioni".

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