mercoledì 29 luglio 2009

Un barone disinvolto, vanesio e noioso


Pubblico questo post dal blog Piovono Rane di Alessandro Gilioli perchè riassume benissimo il mio pensiero:





Vedo con piacere che Continua la campagna del Foglio contro Ignazio Marino.

Un ottimo segno: la lucida intelligenza di Giuliano Ferrara ha colto benissimo che Marino è, al momento, l’unico candidato Pd che può rappresentare un pericolo sul medio-lungo termine per il suo amato Cav.

Il pallido democristiano Franceschini e il bocciofilo dalemiano Bersani continuerebbero a interpretare quell’opposizione indolente e saldamente ancorata al secolo scorso che costituisce il miglior Viagra politico del premier.

Uno che parla così- dritto al punto, senza le codardie e le infinite mediazioni degli ex dc e degli ex ds - bisogna cercare di soffocarlo da piccolo.

Perchè sostengo Marino


Visto che siamo in fase di outing mi cimento anch'io in questo sport molto praticato in questo periodo. Dubito che tra quanti hanno dichiarato la propria adesione all'una o all'altra mozione le abbiano soltanto adocchiate. Il primo cimento è stato pertanto leggerle tutte e tre. Non che fossero scritte male ma, soprattutto la Franceschini e la Bersani, sono rivolte ad una platea di addetti ai lavori, di professionisti della politica. Il documento di Marino è più aperto e lascia trasparire un stile asciutto tipico di chi non ama gli orpelli da politicante.
Ma è soprattutto nei contenuti la parte più interessante, con richiami ai punti essenziali della crisi che viviamo in Italia. Un approccio pragmatico alla risoluzione dei problemi senza condizionamenti ideologici e basato esclusivamente sulla cultura del merito.
Interessanti sono le schede di approfondimento sui vari punti, la scuola, la casa per tutti, il patto generazionale per un partito del lavoro. Un analisi ricca e dettagliata delle cose da fare per un Italia diversa, alternativa alla destra Berlusconiana, più giusta e laica.
Per il momento mi convince di più la proposta di Ignazio Marino ma vediamo nel frattempo cosa sapranno tirare fuori gli altri due candidati.

lunedì 18 maggio 2009

La Russa Vs. Onu


Certo lo scontro è impari ma bisogna dire che il buon La Russa c'è la mette tutta. Ha deciso di mettersi contro l'ONU ma soprattutto mette l'Italia tutta intera in questa scomoda posizione. Spalleggiato dai vari Cicchitto, Gasparri e Capezzone ha affermato: "sto ancora aspettando dalla signora Boldrini la spiegazione del perché considera più umano riaccompagnarli in Italia, chiuderli nei Cie ed espellerli."
Non ha ancora capito che in mezzo agli immigrati che tentano di raggiungere l'Italia sui barconi, vi sono (lo dimostrano le statistiche del Ministero dell'Interno) dei richiedenti asilo che a norma della Costituzione (mi sembra ancora vigente) hanno diritto ad essere accolti.
A parte la disumanità nel respingere della povera gente che rischia la vita per un tozzo di pane mi chiedo se è possibile che l'Italia possa tollerare le bestialità che vanno raccontando in giro Maroni & C. Sono profondamente deluso che Fassino abbia potuto dichiarare che i respingementi sono legittimi dimenticandosi di tutto il resto e che di fronte ad una tragedia umanitaria di questo tipo prevalgano i piccoli calcoli elettoralistici. Ringrazio pertanto il segretario del Pd Dario Franceschini che giustamente ha stigmatizzato il comportamento del Governo, infischiandosene del facile consenso populista che si ottiene sull'argomento "immigrazione".

sabato 16 maggio 2009

Ma mi Facci il piacere!



Il giudice Geo Orlandini del Tribunale civile di Brescia ha condannato per diffamazione la Società europea di edizioni (proprietaria del quotidiano Il Giornale) Maurizio Belpietro (all’epoca direttore) e Filippo Facci (autore della diffamazione) a 50 mila euro di risarcimento nei confronti di Alfredo Robledo, Sostituto procuratore al Tribunale di Milano.
Nella sentenza si legge che il giudice “accerta la natura diffamatoria ai danni del dott. Alfredo Robledo, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano, dell’articolo a firma di Filippo Facci dal titolo “Gli ultimi saranno gli ultimi” pubblicato in data 18/02/2006 sul quotidiano Il giornale”.

Filippo Facci dovrà pagare a titolo di riparazione pecuniaria ex art. 12 legge 47/48 10 mila euro e in solido “con i convenuti a rifondere le spese processuali per 9.500 euro, oltre al rimborso forfettario ex art. 15 ed accessori di legge.
Il giudice obbliga che la sentenza sia pubblicata una volta a caratteri doppi del normale, sulla pagina de “Il giornale” che ospita la cronaca giudiziaria, nonché sui quotidiani “La Repubblica” e “Corriere della sera” entro 60 giorni dalla comunicazione con addebito ai convenuti predetti delle relative spese
.”
La sentenza è stata emessa il 20 febbraio scorso. Il Corriere l’ha pubblicata il 14 maggio a pagina 38.

Naturalmente la notizia è totalmente ignorata dai media e anzi il nostro conferma in un intervista radiofonica che Mediaset è un comitato elettorale e che si meraviglia che Mentana sia scandalizzato di tutto ciò poichè egli stesso quando vi entro nel '94 vide di che cosa si trattava Mediaset.

mercoledì 17 dicembre 2008

Questione morale nella politica



Dopo qualche giorno di assenza torno per affrontare, purtroppo, un tema che ci sta travolgendo: inchieste a tutto spiano che sembrano colpire in particolare esponenti del PD. Non ho nessuna ricetta particolare da esprimere, sono soltanto attonito di fronte a quanto sta accadendo. Taluni amministratori del Pd sembra che abbiano scambiato questo partito per un comitato d'affari. Solo che non si può più andare avanti così. O Veltroni azzera completamente i gruppi dirigenti locali oppure non se ne uscirà. E smettiamola di dare la colpa a Di Pietro e all'IdV. Pensiamo solo al fatto che il Pd abruzzese voleva a tutti i costi candidare il sindaco di Pescara D'alfonso arrestato lunedi scorso dopo il risultato elettorale che ha visto sconfitto Costantini. Forse mi ripeterò, ma considero veramente molto grave questa situazione per la nostra democrazia. E' necessario in questo momento non disimpegnarsi e caldeggio una proposta che è balenata in questi giorni su qualche quotidiano: Renato Soru nuovo segretario del PD.

giovedì 11 dicembre 2008

L'Onda travolge la Gelmini (e Berlusconi)

Le proteste di queste settimane hanno ottenuto un primo effetto: una bella marcia indietro della Gelmini su molti fronti. Riporto il verbale dell'incontro con i Sindacati di oggi.
"In data odierna a Palazzo Chigi si è svolto un incontro, avente ad oggetto l'illustrazione delle linee guida di provvedimenti attuativi della legge 133/208. All'incontro, presieduto dal Sottosegretario di Stato Dott. Gianni Letta, hanno partecipato i Ministri Mariastella Gelmini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, ed i rappresentanti delle OO.SS.: Domenico Pantaleo e M. Concetta Brigida per la Cgil; Raffaele Bonanni, Giorgio Santini e Francesco Scrima per la Cisl; Luigi Angeletti e Massimo Di Menna per la Uil; Fedele Ricciato e Achille Massenti per la Confsal; Alessandro Ameli per la Cgu; Alberto Sartori per la Cida; Gennaro Di Meglio della Gilda-Unams. A conclusione della riunione con le Organizzazioni sindacali confederali e quelle del comparto scuola in merito agli interventi previsti dal Piano programmatico di cui all'art. 64 della legge 133/2008, il Governo si impegna a recepire nei Regolamenti da emanarsi ai sensi del medesimo art. 64, i principi e le indicazioni che hanno costituito oggetto dei pareri delle Commissioni Cultura, scienze ed istruzione di Camera e Senato ed in particolare: a) l'orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell'infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l'assegnazione di due insegnanti per sezione e provvederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie; b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell'orario scolastico a 24 (prime classi per l'a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l'orario a 24 (solo prime classi per l'a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie; c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe".
g) nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell'offerta formativa delle scuole autonome; e) nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l'esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno di 36 e fino ad un massimo di 40 ore; f) ferma restando l'adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell'art. 64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l'a.s. 2009/2010 dell'incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l'attivazione dei piani di riqualificazione dell'edilizia scolastica; g) sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili; h) dall'anno scolastico 2009/2010 troveranno attuazione i soli Regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l'ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola, con la contemporanea rimodulazione delle economie da realizzare per tale anno scolastico; i) i regolamenti relativi al secondo ciclo si attueranno dall'a.s. 2010/2011. Si svolgeranno fin dal gennaio 2009 le iniziative e le attività di informazione al fine di far conoscere, diffondere e approfondire i contenuti dei nuovi percorsi di studio. Il Governo si impegna inoltre: 1) a costituire un tavolo permanente di confronto per ricercare le possibili soluzioni a tutela del personale precario attualmente con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per favorire continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento; 2) a prevedere, qualora le risorse di bilancio lo consentano, l'estensione degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio".

mercoledì 10 dicembre 2008

Febbre da sondaggio

C'era da aspettarselo: dopo mesi di guerre interne, litigi, indagini che coinvolgono i politici locali, è arrivata la mazzata. Il sondaggio pubblicato da Repubblica è impietoso: il PdL al 39% (+1,7), il PD al 28% (-5,7%), IdV al 7,8% (+3,8), Lega Nord al 7,5% (-0.8), Udc al 4% (-1,5) , Rifondazione, Verdi, PdCI, Sinistra Democratica al 5,5%.
Il valore elettrorale del Pd è preoccupante e le cause sono sotto i riflettori da mesi. Intanto la mancata indicazione chiara della collocazione del Pd al Parlamento Europeo. Un'opposizione politica poco incisiva e troppo preoccupata di ricercare il "dialogo" con Berlusconi. Il rapporto con l'IdV che non decolla (il risultato dell'IdV nel sondaggio è indicativo) e corteggiamento dell'Udc. Lotte intestine per il controllo del partito. Infine l'immagine poco edificante dei vari Latorre, Villari, Bassolino e c. Voglio chiudere il post con una speranza: sabato sera da Fazio era intervistato Renato Soru il quale ha parlato chiaro, ha espresso opinioni condivisibili (belle anche le parole che ha speso per L'Unità) e credo che il Pd farebbe bene a guardare a Soru come possibile leader nazionale.

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